Chi è Anonymous: eroe o fuorilegge, fenomeno sempre

/, World/Chi è Anonymous: eroe o fuorilegge, fenomeno sempre

Chi è Anonymous: eroe o fuorilegge, fenomeno sempre

Chi è Anonymous? È ritornato prepotentemente all’onore della cronaca per aver minacciato la Giunta militare in Myanmar, colpevole del colpo di Stato e di gravissime repressioni e violenze sui dimostranti. Oltre alle minacce alla giunta, Anonymous, sta aiutando la popolazione del Myanmar a comunicare in sicurezza grazie, per esempio, ad una guida in burmese su come bypassare la censura su internet imposta dalla Giunta. 

Anonymous si era nuovamente palesato dopo l’orrenda morte di George Floyd a Minneapolis. Ricordiamo che George Floyd morì dopo che un poliziotto lo fece stendere a terra gli rimase appoggiato col ginocchio sul collo per parecchi, interminabili minuti. 

Anonymous pubblicò un video in cui si impegnava a chiedere giustizia per la morte di George e di esporre i molti crimini del dipartimento di polizia di Minneapolis. 

Il video mostrava un attivista con indosso la maschera di Guy Fawkes, quello di V come Vendetta, marchio di fabbrica del gruppo, che diceva: “Dopo gli eventi degli ultimi anni, molte persone stanno iniziando a imparare che non sei qui per salvarci, ma piuttosto sei qui per opprimerci e portare la volontà della classe dirigente criminale. Sei qui per mantenere l’ordine per le persone che hanno il controllo, non per fornire sicurezza alle persone che sono controllate. In effetti, tu sei proprio il meccanismo che le élite usano per continuare il loro sistema globale di oppressione”. 

Una settimana fa, la pagina social di ultradestra Gab è stata hackerato da “cybercriminali” che si dicono eredi di Anonymous. Pare che i dati trafugati siano finiti nelle mani di Distributed Denial of Secrets (DDoSecrets), un gruppo emulo di WikiLeaks, che ora li sta distribuendo a ricercatori e giornalisti. 

Ma allora, che è, o meglio, chi sono Anonymous? Gli Anonymous sono un gruppo di attivisti online, o hacktivisti, formato all’inizio degli anni 2000. Un hacktivist è qualcuno che utilizza il know-how tecnologico per proteggersi dalla censura e dalle ingiustizie politiche, legali o sociali. Il loro scopo specifico è prendere di mira l’ipocrisia e la corruzione dell’establishment. 

Promuove inoltre l’accesso alle informazioni, la libertà di parola e la trasparenza. Sono un gruppo decentralizzato, senza un leader, il che rende difficile giudicare l’entità del suo potere. 

Sulla loro pagina Tumblr, spiegano: “Siamo combattenti per la libertà in tutto il mondo”. 

E in un recente post su Twitter, hanno scritto: “Siamo interventisti. Siamo hacktivist. Siamo giornalisti. Siamo attivisti. Siamo giustizia. Noi siamo una legione. Aspettaci. Veniamo da Internet. Siamo anonimi. Siamo ovunque”. 

 Il gruppo è famoso per la pirateria informatica di numerose pagine web in nome della libertà di espressione, della lotta agli autoritarismi, contro il sistema di potere mondiale oppressivo spiegato contro le masse: provengono da tutto il mondo e da tutti i ceti sociali. 

Breve storia di Anonymous 

Il collettivo Anonymous “hacktivist”, noto tanto per il suo auto-branding quanto per il suo senso antiautoritario di come-uppance online (una punizione online, insomma) è arrivato per la prima volta all’attenzione pubblica nel gennaio 2008. L’occasione era stata un video interno di Scientology con Tom Cruise, che era trapelato su YouTube. La chiesa, dicendo che il video era protetto da copyright, aveva chiesto a YouTube di rimuoverlo. I membri di Anonymous, tuttavia, contestarono la richiesta reagendo con il cosiddetto “Progetto Chanology“, che avrebbero iniziato a lanciare attacchi DDoS (Distributed Denial of Service) contro i siti web di Scientology. 

 Il 21 gennaio 2008, un post su YouTube ha impostato il modello per i futuri proclami anonimi. Nel video appare la ormai nota figura e le parole sono: “La conoscenza è gratuita. Siamo Anonymous. Siamo Legione. Non perdoniamo. Non dimentichiamo. Aspettateci”.  

Entro il mese successivo, Anonymous affermò che 7.000 persone avevano inscenato proteste fuori dai centri di Scientology in tutto il mondo, molte delle quali sfoggiando l’ormai famosa maschera in bianco e nero di Guy Fawkes, per nascondere la propria identità.  

All’inizio del 2008, Anonymous, che secondo alcune fonti è nato dal sito web anarchico di 4chan imageboard, stava già compiendo attacchi online come forma di protesta non violenta. 

Il gruppo è davvero diventato famoso durante la difesa di WikiLeaks e del suo leader Julian Assange. WikiLeaks era stato preso di mira dal governo degli Stati Uniti dopo che il sito aveva ottenuto le riprese video di un attacco con elicotteri degli Stati Uniti in Iraq, che uccise due dipendenti Reuters e due bambini. La reazione orchestrata dal governo è stata rapida. PayPal e i processori di carte di credito MasterCard e Visa hanno bloccato i pagamenti a WikiLeaks, che si basava sulle donazioni per affittare lo spazio sul server e pagare il personale. In risposta, Anonymous si è mobilitato, scatenando il suo cosiddetto strumento Low Orbit Ion Cannon (LOIC), con il quale chiunque poteva partecipare ad attacchi DDoS anonimi lanciando pacchetti al sito web designato. Da lì, nel frattempo, Anonymous ha ampliato la sua attenzione e, sostenuto numerose cause internazionali affrontando i cartelli messicani, i siti di condivisione di file di pornografia infantile e rimuovendo i server del governo israeliano e delle forze dell’ordine statunitensi.

Anonymous: ipotesi sui membri 

A giugno 2020, Netizens ha rivelato i nomi di alcuni presunti membri della Online Hacking Society e sin dalla rinascita di Anonymous, i Netizen hanno svolto ricerche approfondite sulla società dell’hacking online. Anche se i membri di Anonymous non mostrano pubblicamente la loro identità, nel corso degli anni molte persone associate ad Anonymous che sono state smascherate.  

Uno sarebbe Jeremy Hammond, noto online come “Anarchaos”. Nel 2013 si è dichiarato colpevole davanti al tribunale per aver violato il Computer Fraud and Abuse Act. Jeremy era entrato nella rete di analisi geopolitica di Strafor Global Intelligence Service e ammise di averlo fatto per il sottogruppo di Anonymous LulzSec. Nella sua dichiarazione alla corte, Jeremy dichiarò di aver commesso il crimine perché le persone hanno il diritto di sapere cosa fanno, a porte chiuse, le società e il governo. 

Di Hector Xavier Monsegur, si dice che sia il capo di Anonymous e questo nonostante il gruppo dichiari di non avere leader. È stato sospettato di essere il capo dell’operazione LulzSec, in collaborazione con Jeremy Hammond. 

Il giornalista Barret Bowen, a differenza di altri membri di Anonymous, non ha mai cercato di rimanere nascosto. Secondo quanto riferito, Barret è un autoproclamato portavoce di Anonymous. È stato arrestato nel settembre 2012 con l’accusa di minacce online, rappresaglia contro un ufficiale federale e cospirazione per divulgare informazioni personali di un dipendente del governo degli Stati Uniti. Secondo i rapporti, Barret Brown è stato inoltre incriminato per accuse relative all’operazione di hacking di Stratfor Global Intelligence Service. Tutte le accuse contro Brown sono state ufficialmente ritirate nel marzo 2014 e il giornalista ha accettato di accettare un patteggiamento nell’aprile 2014.  

By |2021-06-14T12:13:41+02:00Marzo 15th, 2021|News, World|Commenti disabilitati su Chi è Anonymous: eroe o fuorilegge, fenomeno sempre

About the Author:

Utilizziamo i cookie per offrirti la migliore esperienza online. Accettando l'accettazione dei cookie in conformità con la nostra politica sui cookie.

Privacy Settings saved!
Impostazioni

Quando visiti un sito Web, esso può archiviare o recuperare informazioni sul tuo browser, principalmente sotto forma di cookies. Controlla qui i tuoi servizi di cookie personali.


In order to use this website we use the following technically required cookies
  • wordpress_test_cookie
  • wordpress_logged_in_
  • wordpress_sec

Rifiuta tutti i Servizi
Accetta tutti i Servizi
WhatsApp Chatta con noi
Chiama
Dove siamo
PORTFOLIO