Colore: come influenza la produttività

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Colore: come influenza la produttività

Vi è mai capitato di possedere uno di quegli anelli che cambierebbero colore in base al vostro umore? Se credete sia possibile che il nostro umore influenzi il colore di un oggetto, non dovrebbe sembrarvi strano che il colore influenzi anche i nostri stati d’animo. 

Negli ultimi anni sono sempre più frequenti gli studi sull’effetto che il colore potrebbe avere sulla produttività e concentrazione negli ambienti di lavoro. La teoria del colore viene utilizzata nelle arti visive per abbinare i colori in modo piacevole o per creare un effetto specifico. Ma l’idea di usare il colore per suscitare un particolare stato d’animo o una risposta va ben oltre l’arte.  

Oggi le aziende studiano con attenzione come dipingere parteti e pavimenti per influenzare proprio gli stati d’animo e predisporre i dipendenti all’ottimismo e alla produttività. 

Se ci pensate, non è strano domandarsi qual è l’impatto del colore sulla produttività. In fondo, al colore pensiamo molte volte durante il giorno, dalla scelta di cosa indossare al mattino, alla selezione degli articoli sullo scaffale del supermercato, alla verniciatura delle pareti di una nuova casa, il colore gioca un ruolo importante nelle nostre decisioni, che ne siamo consapevoli o meno. È ben documentato che il colore suscita risposte emotive uniche nelle persone. Alcune sfumature sono così fortemente associate alle emozioni o ai tratti caratteriali che i loro nomi sono diventati intercambiabili: verde per l’invidia o blu per la tristezza, per esempio.  

E un’intera disciplina della psicologia è dedicata allo studio degli effetti del colore su come ci sentiamo e ci comportiamo.  

Colori e ambienti di lavoro 

Ma come si traduce il colore nell’ambiente di lavoro? C’è una grande quantità di ricerche sull’impatto del colore sul modo in cui ci comportiamo in contesti professionali. Tuttavia, è un fattore spesso trascurato dai responsabili delle risorse umane, il che potrebbe significare che viene creato l’ambiente sbagliato e che i dipendenti non stanno raggiungendo il loro pieno potenziale sul posto di lavoro. È necessario quindi approfondire un po’ la teoria per scoprire quali caratteristiche sono stimolate da quali colori, e quindi quali tonalità hanno maggiori probabilità di aumentare la produttività nei diversi tipi di attività.  

Perché è vero, e lo sostengono anche gli esperti, che il colore nell’ambiente di lavoro è uno dei fattori più importanti che influenzano i pensieri, gli stati d’animo e il comportamento delle persone. 

D’altronde, la vista è il nostro senso primario quindi l’esperienza o emozione che proviamo entrando nel nostro ufficio potrebbero dare il tono a tutto il nostro comportamento. Per esempio, entrare in luoghi monotoni e squallidi, può far sentire un senso di fatica e costrizione mentre ambienti luminosi e magari colorati possono stimolare le endorfine e creare una sensazione di benessere. Il colore, quindi, può aumentare direttamente la produttività o può essere utilizzato per alleviare i problemi in ufficio, il che aumenta indirettamente la produttività, ma è anche vero che dipende dal tipo di attività che si svolge, dalla personalità di ciascuno e dai rapporti con gli altri. 

Colori in uffici: i pareri degli esperti 

Detto questo, qual è la teoria dietro la tabella delle tonalità? 

Cominciamo dal rosso: è indubbio che cattura l’attenzione ma anche che ha sfumature negative, come i segnali di stop, le correzioni con matita rossa sui compiti. È certo che è perfetto per catturare l’attenzione della gente.  È un colore stimolante ed eccita il cervello, una caratteristica che alcuni teorici del colore ritengono risalga ai tempi dei cavernicoli e dei loro fuochi. Queste caratteristiche rendono il rosso un colore eccellente per attirare l’attenzione sui dettagli. Naturalmente, un ambiente completamente rosso ha il potenziale per diventare opprimente ma il rosso può essere una tonalità motivante sul posto di lavoro perché dà una sensazione di dinamismo, è energia in movimento, è dinamica pura. Anche l’arancione è un colore che può influenzare direttamente la nostra emotività: pensiamo alle albe e ai tramonti che tanto ci attraggono. Interessanti sono anche il rosa e corallo. Nel 1979, uno studio sulle carceri americane ha scoperto che dipingendo i muri di rosa, i comportamenti aggressivi si riducevano. Anche se potrebbero essere poco consoni per un ufficio, danno una sensazione di ambiente curativo, sensibile, accudente.  

Veniamo al blu: è vero che ha connotazioni dolorose ma si pensa che negli ambienti professionali.  sia percepito in modo leggermente diverso. Sandra Sparrowhawk, color and style coach di Colourworx, afferma che il blu è associato alla “logica”. Avrebbe anche il potere di facilitare la conversazione e sarebbe quindi perfetto da usare in un ufficio in cui la comunicazione è fondamentale, come nelle agenzie di pubblicità, o nelle redazioni. Tuttavia, il blu dovrebbe essere usato con moderazione e magari in contrasto con altre tonalità per compensare le associazioni “tristi”, per esempio con il giallo o l’arancione, per portare un po’ di calore nell’ambiente. 

Secondo gli esperti, il verde può creare un’atmosfera rilassante, aggiungendo vivacità agli spazi degli uffici situati in aree urbane edificate. Specialmente se si lavora in un palazzo con pochissimo verde intorno e, in generale, poca luminosità, verde e giallo portano all’interno i colori dell’esterno che amiamo, la luce del sole e il verde della natura. 

Il giallo è considerato un colore potente, per un luogo di lavoro, perché influenzerebbe positivamente specialmente chi lavora con i numeri: aiuta la concentrazione e illumina, letteralmente, le emozioni. 

Insomma, quella del colore nei luoghi di lavoro è una vera e propria scienza. Gli esperti raccomandano moderazione, quando si introduce il colore negli spazi di lavoro. No, quindi, ad una gamma eccessiva, bene i contrasti e le alternanze di colori caldi e colori freddi. L’ideale sarebbe designare con i colori i vari spazi dell’ufficio: per la zona di riposo, il verde; per la zona della creatività, il rosa o il corallo; blu, viola e spruzzi di rosso per la zona di produttività/rendimento, giallo e verde oliva per l’area pranzo, arancione per la reception. 

Certo, non sono scelte facili e ci vuole la collaborazione con uno specialista del design capace di trovare il giusto equilibrio per diversi uffici o attività e che l’uso efficace del colore sia parte integrante della creazione di uno spazio di lavoro che rifletta la cultura di un’organizzazione.  

By |2021-09-13T16:02:23+02:00Settembre 13th, 2021|News|0 Comments

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