Colore, come può influenzare l’umore e la produttività negli ambienti di lavoro, e non solo parte II

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Colore, come può influenzare l’umore e la produttività negli ambienti di lavoro, e non solo parte II

Colore, cultura, contesto 

Tornando al contesto culturale, non tutti i concetti possono essere espressi in alcune lingue. Questa barriera linguistica può influenzare la propria percezione del colore. Ad esempio, la lingua Shona in Zimbabwe e la lingua Boas in Liberia non hanno parole che distinguano il rosso dall’arancione. Pertanto, le persone non riescono a percepire colori diversi a causa delle limitazioni linguistiche. Quando si confronta la terminologia del colore in culture diverse, alcuni modelli si ripropongono regolarmente: tutte le lingue hanno designazioni per il bianco e nero. Se si distingue una terza tonalità, è rossa; poi viene il giallo o il verde, e poi sia il giallo sia il verde. Il blu è il sesto colore nominato e il marrone è il settimo. Infine, in nessuna sequenza particolare, vengono designati i colori grigio, arancione, rosa e viola.  

Anche l’ambiente e il clima dettano la classificazione dei colori, in base alla rilevanza che hanno nella vita di tutti i giorni. Ad esempio, gli eschimesi usano 17 parole per il bianco applicato a diverse condizioni della neve. 

Nella percezione del colore interviene anche il genere. Per esempio, Radeloff, nel 1990 ha rilevato che le donne sono capaci di indicare il proprio colore preferito molto più degli uomini. I maschi preferiscono i colori vivaci significativamente più delle femmine: l’opposto, ovviamente, per i colori tenui. I 276 soggetti oggetto della ricerca, quando è stato loro chiesto di valutare l’attrattiva dei modelli “stimolo” nelle fotografie, hanno dato come motivazione della preferenza il colore molto più spesso dello stile di abbigliamento o delle espressioni facciali. 

Esiste quindi una differenza significativa tra uomini e donne ma anche qua, conta molto il contesto culturale: nei pasi in cui le donne vestono generalmente con colori sgargianti, esse sono maggiormente capaci di citare una vasta gamma di colori, rispetto agli uomini, che indossano abiti con colori più neutri.  

Psicologia del colore 

Cos’è esattamente la psicologia del colore? Sono gli effetti della radiazione elettromagnetica della luce sull’umore e sul comportamento umano, una reazione universale, che non è invece così pesantemente influenzata dalla cultura, dall’età e dal genere come generalmente si pensa.  

È importante capire che c’è una grande differenza tra la psicologia del colore e il simbolismo del colore, come chiaramente indicato dalle ricerche della già citata Wright: storicamente, ciò che viene spesso descritto come psicologia del colore è in realtà simbolismo del colore. Le risposte culturali al colore derivano da una varietà di cause: per esempio, il verde è il colore sacro in tutto l’Islam, essendo il colore della veste del Profeta; in Irlanda è considerato fortunato, forse perché quando il mondo intorno a noi contiene molto verde questo indica la presenza di acqua e quindi poco pericolo di carestia; in Inghilterra è considerato sfortunato, forse a causa della sua associazione con il decadimento e la malattia.  

Ci sono molti esempi di simbolismo dei colori: il viola è associato alla regalità per il semplice motivo che, fino a tempi relativamente recenti nella nostra storia, era una tintura estremamente costosa e solo la regalità poteva permetterselo; il rosso è il colore del sangue e ha associazioni con la guerra.  

Queste associazioni, dice Wright, spesso coincidono con la psicologia del colore (il rosso in realtà può scatenare l’aggressività) ma non sono affatto la stessa cosa.  

Il colore è luce, che ci arriva in onde dal sole ed è l’unica parte dello spettro che possiamo vedere. Quando la luce colpisce un oggetto colorato, l’oggetto assorbe solo le lunghezze d’onda che corrispondono esattamente alla sua struttura atomica e riflette il resto, che è ciò che vediamo. Quando la luce colpisce l’occhio umano, le lunghezze d’onda lo fanno in modi diversi, influenzando le nostre percezioni. Nella retina, vengono convertiti in impulsi elettrici che passano all’ipotalamo, la parte del cervello che governa i nostri ormoni e il nostro sistema endocrino.  

Poiché l’ipotalamo (con l’ipofisi) governa idratazione, sonno, schemi comportamentali, equilibrio del sistema nervoso, funzione riproduttiva, metabolismo, temperatura e appetito, non è difficile capire quanto una cosa semplice come un colore può essere importante. Il colore è energia e il fatto che ha un effetto fisico su di noi è stato dimostrato ripetutamente in decine di esperimenti. 

Scientificamente, è la prima cosa che registriamo quando valutiamo qualcosa: un esempio molto semplice è come registriamo la presenza di un insetto in casa nostra: se è nero, sarà una mosca, se è a strisce gialle e nere in noi scatterà direttamente un segnale d’allarme (che ci affretteremo a reprimere per far uscire immediatamente questa preziosa alleata della biodiversità dalla finestra, incolume). Lo stesso istinto ci dice quando il cibo non è sicuro da mangiare; in tutto il regno animale il colore è ampiamente usato per segnalare la disponibilità sessuale.  

A un livello più ampio, i colori del nostro ambiente influenzano il nostro comportamento e il nostro umore. In primavera, tempo delle più colorate fioriture, del giallo, del rosso, dell’arancio, del verde intenso dei prati, ci sentiamo più vitali e vivaci; a sentirci più vivaci; quando il cielo grigio e la pioggia o la neve ci circondano, sentiamo la necessità chiuderci in noi stessi e nei nostri rifugi. 

 I colori dell’ambiente interno in cui viviamo o lavoriamo ci influenzano esattamente come hanno sempre fatto quelli del mondo naturale. I colori che le persone indossano inviano ancora segnali chiari che tutti possiamo leggere con precisione. Tutti pensano che la risposta al colore, essendo soggettiva, debba quindi essere imprevedibile. Ma Wright, con il suo Color Affects System, ha dimostrato che se anche la risposta è soggettiva, quando lo studio dell’armonia dei colori è combinato con la scienza della psicologia, le reazioni possono essere previste con sorprendente accuratezza.  

Segue: il colore negli ambienti di lavoro 

By |2021-09-13T15:38:24+02:00Agosto 2nd, 2021|News|0 Comments

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