Come abbiamo visto, in un mondo in cui la raccolta di conoscenze digitali sta diventando sempre più importante, il vecchio modello del funnel di marketing non è più efficiente. Chi provasse a continuare a cavalcarlo, si troverebbe in gande difficoltà, a meno di essere una grande azienda che, accanto a campagne televisive e stampa, ha anche organizzatissimi uffici di digital marketing. 

Come abbiamo visto, fondamentale per ogni canalizzazione di digital marketing è la parte superiore del funnel, che è passata da un modello di massa a un approccio individuale.  

Vediamo quindi di seguito più nel dettaglio le fasi della canalizzazione gli strumenti. 

  1. Esposizione/consapevolezza 

Tutte le versioni dell’imbuto di marketing iniziano con la consapevolezza poiché non si può fare nulla finché i consumatori non diventano consapevoli del marchio. Il digitale crea altri canali per creare consapevolezza e sfrutta il potere del passaparola, un tipo di marketing molto più efficace della pubblicità tradizionale. Convincere gli utenti a condividere i contenuti dell’azienda dà al marchio la patina di legittimità e fiducia che manca alla pubblicità. Quindi, la strategia di esposizione consiste in: 

SEO (marketing sui motori di ricerca) per farsi trovare nella ricerca organica  

Content marketing – per creare contenuti degni di essere condivisi 

Costruire una comunità – che condivide come strumento cooperativo dell’azienda 

Basta aggiungere un po’ di pubblicità digitale tradizionale attraverso display, pubblicità sui social media e PPC e un funnel di successo può avere inizio. Ma Il riconoscimento del marchio richiede tempo e il marchio deve essere continuamento proposto sui canali di marketing. 

  1. Scoperta/ simpatia 

Una volta che i potenziali clienti trovano il sito, il trucco è tenerli lì e farli tornare. Le reccomandation sono particolarmente efficaci ad aiutare i visitatori a scoprire i prodotti adatti dopo una visita iniziale. Amazon è probabilmente la gran madre di questo sistema, con reccomandation frequenti che, per esempio, consigliano altri libri e prodotti relativi a quelli visualizzati da persone che hanno acquistato il libro o a prodotti che si stanno visualizzando: avete presente il “potrebbe piacerti anche…”. Netflix ha un sistema di reccomandation che trova i film in base alla tua valutazione dei film che hai già visto. 

Il sito web dovrebbe anche includere collegamenti ad altri contenuti scritti in relazione all’argomento (pura Seo) e ulteriori consigli di lettura. 

Ovviamente, convincere i visitatori a iscriversi alla newsletter via e-mail offre ulteriori opportunità per raggiungerli una volta che hanno lasciato il tuo sito. 

Poiché spesso i consumatori sono sulla strada buona per acquistare un determinato marchio ancor prima di aver visitato il negozio o un marketplace, la creazione di contenuti e la condivisione di tali contenuti sulle piattaforme social contribuisce notevolmente a realizzare una vendita. Le informazioni sono il più efficace contenuto che guida nella fase di considerazione. Basta pensare a quante informazioni servono ai visitatori per prendere una decisione. 

  1. Conversione 

Il momento della vendita. È fondamentale che questa transazione richieda un numero minimo di click, perché l’acquirente non si scoraggi o decida di rimandare la fase dell’acquisto vero e proprio. Puoi ottenere maggiori informazioni se lo desideri DOPO che hanno completato l’acquisto. 

Naturalmente, non lasciali andare senza ottenere referenze e chiedi loro di condividere il loro acquisto con i loro social network per ottenere il loro avvallo e magari la condivisione. Ad esempio, Groupon si offre di rimborsare il tuo acquisto se convinci tre amici ad acquistare.  Questo è un grande incentivo a condividere. 

  1. Rapporto col cliente 

Costruire una relazione con i clienti può essere utile per farli tornare. Attenzione, però: non tutti i clienti vogliono questa relazione quindi devi offrire valore, in questa fase, perché il cliente si convinca che desidera avere ancora a che fare con te. 

  1. Retention 

Ovviamente vuoi mantenere i clienti esistenti poiché è molto costoso sostituire un cliente che lascia la canalizzazione di marketing (digitale). Ancora una volta, se forniamo valore, probabilmente i clienti rimarranno. Se li infastidiamo con continue e-mail irrilevanti e spammiamo i loro feed, se ne andranno. 

La soddisfazione del cliente è la chiave per la fidelizzazione. Creare prodotti che soddisfino o superino le aspettative dei clienti, offrirli a un prezzo ragionevole e renderli prontamente disponibili, queste sono le mosse per fidelizzare i clienti. Consegnare in anticipo. Pensare a piccoli extra per superare le aspettative (un piccolo dono che arriva con il prodotto). 

Un esempio per chiarire 

Ho bisogno di un nuovo phon, il mio si sta per rompere. Dovrò comprarne uno > Considerazione 

Leggo un po’ in giro per capire come si capisce che un phon sta per rompersi e, comunque, sulla durata media> Consapevolezza 

Comincio a interrogare Google per vedere quali sono i phon in commercio e magari trovo un blog che dà indicazioni interessanti su come scegliere il phon per il mio tipo di capelli >Considerazione 

Approfondisco vari consigli, magari quelli di un’amica e cerco su Google le recensioni, le modalità di spedizione, i costi, i vantaggi > Considerazione 

Restringe ancora le mie scelte le sue scelte e mi dirigo su Facebook per chiedere consigli e suggerimenti, magari in qualche gruppo specializzato> Considerazione 

Vedo un annuncio in cima a Google per uno dei prodotti consigliati> Considerazione 

Decido di acquistare quel prodotto> Acquisto 

Dopo che ho incominciato a usarlo, recensisco su Facebook il servizio, il prodotto eccetera. Dopo che mi viene chiesto da un’e-mail, lascio una recensione su Google> ciclo di fedeltà