Le festività, specialmente dopo un lungo periodo di lockdown, sono un momento privilegiato per conquistare nuovo pubblico e sperimentare nuovi punti di contatto nel customer journey del potenziale cliente. Specialmente i social media possono offrire a tutte le aziende, anche quelle con risorse limitate, ottime occasioni di engagement. 

Le grandi aziende, naturalmente, possono muoversi su più fronti, e volendo citare le migliori campagne di marketing non possiamo escluderle: abbiamo scelto per voi le campagne più azzeccate degli ultimi anni, da quelle alla portata di tutti (ovviamente con qualche revisione e limitazione) a quelle ad alto budget perché talvolta basta una buona idea e una buona conoscenza dei social per creare campagne di grande effetto.

Le campagne di marketing di Pasqua non servono solo per vendere cose, sono anche l’occasione perfetta per aumentare la consapevolezza del marchio senza grandi sforzi di creatività. Una campagna incentrata sui contenuti generati dagli utenti, per esempio, può indirizzare il traffico verso i tuoi canali di social media e fare in modo che i tuoi fan facciano il marketing per te.

Ecco le nostre “top six”.

Marketing pasquale: il Bunny Tryouts Cadbury

Cadbury, multinazionale produttrice di cioccolato e altri prodotti alimentari, ogni anno invita i follower al “Bunny Tryouts”, una gara per diventare una star della tv. I follower postano foto e video del loro pet, qualsiasi esso sia, vestito da coniglio pasquale. Le foto e i video devono essere reali, niente effetti speciali, e i pet devono essere veri “attori”, in sostanza, per vincere il premio, l’animale domestico deve essere in grado di esibirsi per la fotocamera e rimanere ragionevolmente fermo mentre indossa le orecchie da coniglio. Particolarmente commovente il vincitore del 2020, Tenente Dan (ricordate Forrest Gump e il bellissimo personaggio interpretato da Gary Senise?), un segugio a due zampe di New Richmond, Ohio, che si muove col carrellino. La sua immagine ha fatto il giro del mondo. 

Il concorso ha anche un fine benefico, con donazioni per decine di migliaia di dollari all’American Society for the Prevention of Cruelty to Animals. Un contest di questo tipo, anche senza passaggi televisivi, può portare molti fan sui canali social di un’azienda, con uno sforzo di creatività veramente minimo, dal momento che quella ce la mettono gli utenti.

Pasqua: le migliori campagne marketing degli ultimi anni. Bunny Tryout, il vincitore dell’anno 2020 Tenente Dan
Pasqua: le migliori campagne marketing degli ultimi anni: uno dei finalisti
Pasqua: le migliori campagne marketing degli ultimi anni: Betty la rana, finalista 

Marketing pasquale: Chocolat bar Carlsberg

Il bar di cioccolato della birra Carlsberg. Nel 2016, per celebrare la Pasqua, Carlsberg ha aperto al pubblico un bar completamente funzionante, tutto fatto di cioccolato. Tutti gli oggetti all’interno, come gli sgabelli da bar, le freccette e persino i bicchieri che contenevano la birra Carlsberg erano tutti dolci e “mangiabili”. Questa campagna di marketing ha catturato l’attenzione del pubblico, che ha condiviso ripetutamente la propria esperienza sui social media. 

IKEA Flat Pack Easter Eggvia Ladbible

Un gioco creativo incentrato sui prodotti autoassemblanti Ikea: Vårkänsla, il coniglietto pasquale, è arrivato ai compratori completo di istruzioni su come costruirlo in 3D. Non sorprende che i geni del marketing creativo di Ikea con questa campagna perfetta per il marchio abbiano guadagnato un’enorme popolarità sui social media e sui notiziari.

Deliveroo Dragon Easter eggs

Deliveroo con le sue uova di Pasqua di drago. Deliveroo, una delle principali società di consegne di cibo in Inghilterra e nel mondo, ha colto il grande successo della messa in onda dell’ultima stagione di Game of Thrones aumentando la propria popolarità proprio attraverso le festività pasquali, unendo l’immagine di uno dei servizi di food delivery più famosi al mondo con una delle serie TV più amate. 

Nel 2019 ha realizzato grandi uova di cioccolato da 1 chilogrammo, squamose e alte 20 centimetri, fatte di cioccolato bianco del commercio equo e solidale e dipinte in tre colori commestibili: verde, rosso e viola. Le uova potevano essere ordinate sulla app Deliveroo a un prezzo veramente irrisorio ma la scarsità del prodotto ha scatenato la corsa all’accaparramento a migliaia di condivisioni e citazioni sui social.

Cadburys: “How to don’t eat yours”.

Di nuovo la multinazionale del cioccolato che cavalca il proprio slogan storico “come mangi il tuo?” Cadbury e VCCP London hanno ideato una nuova campagna per la tradizionale caccia alle uova di Pasqua organizzata ogni anno dal marchio. Quest’anno, Cadbury ha nascosto delle rare uova di cioccolato metà bianco e metà al latte che, se trovate, possono premiare il fortunato con diecimila sterline ma… solo se non le mangia.

La campagna “How Not To Eat Yours”, lanciata nel Regno Unito e in Irlanda, consiste in due cortometraggi. Nel primo, gli spettatori vedono un uomo che fa un bagno rilassante alla fine della giornata. Mentre si prepara a fare un bagno e godersi il suo Creme Egg, si rende conto di aver scelto una delle prelibatezze in edizione limitata. Con suo sgomento, la sua partner gli chiede di non mangiarlo nel caso in cui valga qualcosa e gli spettatori si chiedono se resisterà alla tentazione.

Il secondo annuncio, abbastanza simile, mostra una coppia che si nasconde in un letto: uno dei due partner ha trovato un uovo vincente e tenta di combattere l’impulso di mangiarselo. Campagna sicuramente per grossi budget dato che entrambi i film sono stati scritti da Simon Connor e Stephen Cross e diretti dal pluripremiato regista Jeff Low. 

Ma parlando di Cadbury bisogna anche menzionare la campagna mondiale di caccia alle uova digitale del 2021. In un momento in cui gran parte del mondo era costretto ad affidarsi al digitale per connettersi con altri e condividere esperienze ed emozioni, i consumatori di tutto il mondo hanno potuto viaggiare virtualmente utilizzando Google Maps per trovare uno degli oltre mezzo milione di uova di Pasqua digitali nascoste: un brillante esempio di adattamento a circostanze difficili.