Pops Funko, culto della società pop

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Pops Funko, culto della società pop

Pops Funko, per l’Italia Funko Pop. Chiunque abbia un interesse per la cultura pop dovrebbe conoscerli. Non sono una novità: il primo fu autoprodotto da Mike Becker nel 1998, la cosa si sarebbe fermata lì se non si fossero messi in mezzo i personaggi della Marvel. Prima sotto forma di peluche poi nella forma attuale, queste figure coprono una vasta gamma di franchise, dalle serie più popolari, ai classici, ai culti di nicchia. 

Questo collezionismo, come tutti i collezionismi, non è effettivamente spiegabile e, per quanto possano essere graziosi è incredibile, sotto l’hashtag #funkopop di Instagram quanti sono disposti a comperarne i collezionisti. E non costano poco: si parte dai dieci dollari per arrivare a cifre davvero da capogiro. 

Comunque, il primo personaggio Pops Funko in collaborazione con Marvel fi, indovinate un po’, Batman, nel 2010: inizialmente a partire da solo tre licenze principali (Marvel, DC e Star Wars) per arrivare a coprire, nel 2018, 454 licenze. 

Naturalmente, ogni emblema della cultura pop ha sue proprie caratteristiche esiste però un modello base che ogni Funko Pop deve seguire: si tratta di figure dalle piccole dimensioni, con una testa molto grande e squadrata, corpo sproporzionatamente piccolo e occhi piccoli. 

Se ne trovano su Amazon o su EBay, talora non nell’incarto originale (e si sa che con i collectibles non si gioca, ce lo ha spiegato molto bene Sheldon Cooper di The Bing Bang Theory), meno costosi. Tuttavia, la collezione deve essere composta dalle figure originali in incarti originali. Sebbene ogni figura rappresenti diversi personaggi della cultura pop, esiste una sorta di “modello di base”, che conferisce a ogni figura Funko Pop uno specifico “stile Funko”: ogni figura ha una testa grande e quadrata, con occhi piccoli e piccoli corpi. Sebbene le figure Funko Pop siano vendute ovunque, sono più spesso associate a convenzioni di fandom, con alcune figure vendute esclusivamente in determinati eventi, come il Comic-Con. 

Pops Funko: divertimento o culto dell’Eroe? 

In un divertente articolo del blog animalarcheology.com, l’autrice, la zooarcheologa Alex Fitzpatrick, affronta i Funko Pop dal punto di vista dell’archeologia. Ora, sostiene, fra 3000 anni, come gli archeologi considereranno questi oggetti e, soprattutto, cosa penseranno delle collezioni? Le statuette umanoidi recuperate dai documenti archeologici sono spesso correlate alla religione, in particolare durante la preistoria, dove mancano fonti scritte che ci dicano il contrario. Attribuendo determinate caratteristiche alla statuetta – come tratti antropomorfi, significato rituale o qualche altro aspetto soprannaturale – la statuetta viene distinta da altri beni materiali, consentendo di essere utilizzata per la dedizione e l’offerta a un essere ultraterreno, come una divinità o spirito Questa idea, applicata alle figure Funko Pop in particolare l’uniformità generale delle figure aumenta il fatto che sono in definitiva simboli fisici “intesi a rappresentare le relazioni emotive che abbiamo con personaggi e storie che amiamo”. 

Inoltre, possiamo anche vedere il Pops Funko come una sorta di offerta – che rappresenta letteralmente lo scambio di denaro per queste figure, che a sua volta può essere visto come un’offerta a ciò che le figure rappresentano. Insomma, un vero culto, volendo seguire questo interessante punto di vista. Non solo: le collezioni potrebbero diventare, nell’interpretazione futura, una sorta di status symbol (per alcuni collezionisti lo sono già): avendo il maggior numero di Funko Pop, una persona mostra non solo il proprio fervente fanatismo, ma mostra anche una sorta di “ricchezza” che li colloca in un ruolo specifico nella gerarchia generale sia della classe monetaria che della “classe fandom”, “vero fan”. E ancora, anche se molti acquistano Funko Pop in vari franchisee, ce ne sono altri che acquistano solo quelli di uno speciale e unico franchisee, dimostrando la propria fedeltà e dedizione al marchio. 

Cos’è la cultura pop se non un capitale culturale? Perché siamo votati a certi film, a certi personaggi, perché acquistiamo i collectibles, abbiamo i DVD di serie televisive di cinquant’anni fa, perché ne veneriamo il ricordo? Con la fine dell’autorità costituita, stato, religione, famiglia, ciascuno costruisce i propri miti, non differentemente da come se li tramandarono gli antichi popoli. Personaggi da adorare, Dei, animali, Eroi; saghe da perpetuare, viaggi da completare; Pop Funko Star Wars, Pop Funko Iron Man, Pop Funko Marvel, Pop Funko Pokemon. 

Ogni popolo crea le proprie leggende e i propri miti, ogni mito è un racconto che dura nel tempo, si trasforma, mantiene le proprie caratteristiche più importanti, si cristallizza: diventa una religione che appartiene al capitale culturale di quella specifica società.   

Quindi, se gli archeologi del futuro penseranno ai Fanko Pop come un oggetto di culto religioso e para-religioso, non sbaglieranno di molto: cambia l’oggetto della venerazione ma il bisogno di adorare, rimane. 

By |2021-06-14T09:27:27+02:00Aprile 12th, 2021|News, World|Commenti disabilitati su Pops Funko, culto della società pop

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