Sanremokipedia: Sanremo, il Google top trend della settimana

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Sanremokipedia: Sanremo, il Google top trend della settimana

Sanremokipedia: Sanremo, il Google top trend della settimana. Nonostante, e grazie, alle polemiche, che quest’anno riguardano l’uomo mascherato (ci è stato promesso che il prossimo anno toccherà all’Uomo Ragno, poi a Batman), la gente guarderà il Festival di Sanremo, femminicidio, omofobia, grullaggine del presentatore compresi. Eh sì, perché l’hashtag contro Sanremo lanciato nei social, funzionerà poco o niente. Ma se non fosse per quella polemicuzza iniziale, chi se lo sarebbe guardato? Tutti, comunque. È un po’ come ai tempi di Berlusconi: guidava l’Italia con un governo solidissimo, ma in giro non c’era uno che ammettesse di averlo votato. Un po’ il destino delle centinaia di migliaia di post offensivi dell’una e dell’altra parte politica, migliaia di post di sostenitori, svaniti, come direbbe il compianto Rutger Hauer”, come lacrime nella pioggia”. Facebook è pacificamente tornato ai gattini. Ma politica a parte. Se guardiamo i Google trend dal 28/01/20 al 04/02/20 vediamo l’impennata delle ricerche su Sanremo. Sanremo, per gli Italiani, significa ancora qualcosa. Ma cosa, precisamente? Infatti, l’impennata di ricerche non l’hanno avuta tutte le edizioni, e le più recenti, ma solo alcune, potremmo dire, le più polemiche e sfigate. Per questo riportiamo, in rigoroso ordine di top trend, le edizioni più ricercate e, per evitare qualsiasi pretesa di critica musicale, i dati sono presi, paro paro (lo diciamo espressamente, quindi non accusateci di plagio), dalla fonte delle fonti di nessun conto: Wikipedia. Pubblichiamo di seguito i fatti definiti “rilevanti” appunto da Wikipedia. Magari ci farà pensare a ciò che abbiamo offerto come immagine dell’Italia in Mondovisione.

Sanremokipedia: Sanremo, il Google top trend della settimana. Le edizioni in rilievo

1979 Lo spettacolo fu assicurato dalla presenza di alcuni big nazionali ed internazionali, mentre la vittoria di Mino Vergnaghi con la canzone Amare non ebbe molta risonanza, visto anche che la casa discografica Ri-Fi fallì poco dopo la vittoria del Festival e la pubblicazione del singolo e del suo primo album, dal titolo omonimo al cantante. 1978 La canzone vincitrice di quest’edizione, …e dirsi ciao dei Matia Bazar, così come le altre che completarono il podio, la seconda classificata Un’emozione da poco di Anna Oxa e la terza Gianna di Rino Gaetano, ebbero tutte un ottimo riscontro di vendite, sia in Italia sia all’estero (tutte e tre riuscirono a conquistare il primo posto in hit parade). 1980 Si misero in luce tra i debuttanti, con Contessa, i milanesi Decibel, gruppo punk capitanato dal ventiduenne Enrico Ruggeri, destinato a segnare per i successivi decenni la storia della musica italiana. Gli stessi Decibel, tra l’altro, furono tra i pochi gruppi a suonare dal vivo. 1977 Per la prima volta nei primi tre posti figurarono tre gruppi: a riportare la vittoria furono gli Homo Sapiens con Bella da morire davanti ai Collage, secondi con Tu mi rubi l’anima e ai Santo California, terzi con Monica. Donatella Rettore, alla sua seconda partecipazione, lanciò caramelle sul pubblico durante la sua esibizione. 1982 L’edizione 1982 vide l’esordio come interpreti di due artisti che nel prosieguo del decennio conobbero il grande successo, Vasco Rossi con Vado al massimo, classificatosi alla finale pur non raggiungendo il podio, e Zucchero, in gara con Una notte che vola via, che non passò le eliminatorie. Vincitore del Festival fu Riccardo Fogli con Storie di tutti i giorni, composta dallo stesso artista insieme con Maurizio Fabrizio e Guido Morra; seconda la coppia (artistica e, all’epoca, anche sentimentale) Al Bano e Romina Power con Felicità, che incontrò un grande successo di vendite e divenne una delle canzoni più famose del sodalizio. 1981 Si aggiudicò la vittoria il brano Per Elisa, eseguito da Alice, coautrice del brano insieme a Franco Battiato e Giusto Pio. Seconda giunse Loretta Goggi con Maledetta primavera e terzo Dario Baldan Bembo con Tu cosa fai stasera? I Ricchi e Poveri furono protagonisti di una vivace polemica: Marina Occhiena (appena uscita dal gruppo a causa di divergenze con l’altra componente femminile, Angela Brambati) rivendicò di poter partecipare anche lei alla gara con un tempestivo ricorso in tribunale, che venne accolto; durante le prove della prima serata del Festival il gruppo fu costretto ad esibirsi nella storica formazione a quattro, ma poi la Occhiena decise di defilarsi e dunque i Ricchi e Poveri gareggiarono con la nuova formazione a tre, mantenuta fino al 2016. Non meno vivace lo scandalo dato in diretta televisiva da “Fatty” Buster Bloodvessel, corpulento leader e fondatore dei Bad Manners, presenti in qualità di ospiti: Bloodvessels al termine dell’esibizione di Lorraine mostrò per un istante il fondoschiena al pubblico in favore di telecamera, costringendo Claudio Cecchetto a ricordare alla platea allibita che il nome del gruppo, “Bad Manners”, significa per l’appunto “cattive maniere”.   1976 Tra i fatti degni di nota, da segnalare la disavventura che vide protagonista Antonio Buonomo. Il cantante napoletano presentò il brano La femminista, che lui stesso ebbe a definire “una satira della lotta per l’emancipazione della donna”. Un gruppo di femministe non gradì lo scherzo, e dopo aver attirato Buonomo con una telefonata anonima fingendosi un gruppo di sue ammiratrici, lo malmenarono davanti all’albergo nel quale alloggiava. Questa fu anche l’ultima edizione del Festival di Sanremo trasmessa in bianco e nero in Italia. 1983 Altre canzoni di quell’edizione, assieme alla già citata Vita spericolata, che riscossero un ottimo successo di vendite furono la quarta classificata Vacanze romane dei Matia Bazar (vincitori del Premio della critica) e, soprattutto, la quinta classificata, L’italiano di Toto Cutugno, che vendette milioni di copie in tutto il mondo ed è ancora oggi considerata il pezzo più famoso del repertorio di Cutugno. Tutti questi brani sono considerati evergreen della musica italiana. 1984 Grande successo, anche internazionale, per la coppia Al Bano-Romina Power, risultati vincitori della sezione Big con la canzone Ci sarà mentre tra le Nuove proposte si aggiudicò la gara il giovane Eros Ramazzotti, con il brano Terra promessa, con la quale spopolò, oltre che in Italia, anche sul mercato francofono e, soprattutto, in quello ispanico. Tra gli ospiti stranieri spiccarono i Queen, che si esibirono con la loro hit Radio Ga Ga. Questi avrebbero voluto cantare e suonare dal vivo, ma l’organizzazione del Festival impose loro il playback, tanto che Freddie Mercury, per protesta, si esibì per quasi tutta la durata della canzone tenendo il microfono lontano dalla bocca. Successo venne ottenuto anche da Patty Pravo, tornata sulle scene dopo alcuni anni di silenzio, con il brano Per una bambola, che si aggiudicò il Premio della critica, e dall’emergente Fiordaliso (a cui andò anche il plauso di Mercury, che aveva assistito alla sua esibizione), che con Non voglio mica la luna, divenuta un’evergreen della musica italiana, ottenne anch’essa successo a livello internazionale. Tale edizione fu altresì segnata da una clamorosa protesta degli operai dell’Italsider di Genova, che in occasione della serata inaugurale si assieparono in massa davanti al teatro Ariston per manifestare contro un vasto piano di licenziamenti previsto dall’azienda, chiedendo al contempo il blocco del Festival. Lo stesso Pippo Baudo, dopo aver ascoltato le loro ragioni, acconsentì ad accogliere alcuni di loro sul palco, affinché potessero leggere in diretta televisiva le loro rivendicazioni. 1985 Preannunciata la vittoria dei Ricchi e Poveri con il brano Se m’innamoro dopo le copiose vendite ottenute negli ultimi anni, quasi quanto il terzo posto di Gigliola Cinquetti con Chiamalo amore, che torna sulla scena festivaliera dopo 12 anni di assenza: nel mezzo, il secondo posto dell’astro nascente messicano Luis Miguel, prodotto da Toto Cutugno, con la canzone Noi, ragazzi di oggi. Ebbe grande successo di vendite anche Eros Ramazzotti, posizionatosi al sesto posto della kermesse con Una storia importante, che debutta tra i Campioni dopo aver vinto nel 1984 nella categoria Nuove proposte.

Sanremokipedia: quando la musica non serve a niente

Una sola riflessione: l’analisi di rilevanza semantica di tutte le frasi precedenti (effettuata con apposito tool), presenta, come capolista, la seguente:

Operai Italsider che in occasione della serata inaugurale si assieparono in massa davanti al teatro Ariston per manifestare contro un vasto piano di licenziamenti previsto dall’aziendaVincitori Al Bano e Romina con Ci sarà.

Ecco il ritornello:

“ci sarà una storia d’amore ed un mondo migliore

 ci sarà un azzurro più intenso ed un cielo più immenso

ci sarà la tua ombra al mio fianco vestita di bianco

ci sarà anche un modo più umano per dirsi ti amo di più”.

E fermiamoci qui. Quando si dice che la musica sa interpretare e, magari, modificare il proprio tempo. Torna Kurt: ci manca tanto la puzza della realtà.

By |2020-02-10T15:32:07+00:00febbraio 12th, 2020|News, World|0 Comments

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